COSA SONO I CHAKRA?

La scienza dei chakra (in sanscrito cakra, che significa “centro”, “ruota”) sono centri di energia sottile situati lungo la colonna vertebrale e sul capo. Ogni chakra viene raffigurato come un fiore di loto ed è associato a un colore. I chakra sono bipolari (tranne il settimo, come vedremo più avanti), nel senso che la loro energia fluisce sia dal lato anteriore del corpo, sia dal lato posteriore.

La scienza dei chakra (in sanscrito cakra, che significa “centro”, “ruota”) sono centri di energia sottile situati lungo la colonna vertebrale e sul capo. Ogni chakra viene raffigurato come un fiore di loto ed è associato a un colore. I chakra sono bipolari (tranne il settimo, come vedremo più avanti), nel senso che la loro energia fluisce sia dal lato anteriore del corpo, sia dal lato posteriore.


I chakra principali sono sette:

- Il primo chakra, Muladhara, si trova alla base della colonna vertebrale in corrispondenza del coccige. Ha 4 petali di colore rosso. La sua energia è legata alle energie della Terra.


- Il secondo chakra, Svadhistana, è situato due dita più in alto sulla colonna vertebrale e si trova in corrispondenza del clitoride (per le donne) o della radice del pene (per gli uomini). 

  Ha 6 petali di colore arancione. La sua energia è legata alla potenza creatrice e alla creatività artistica.

- Il terzo chakra, Manipura, ha sede poco più in alto del secondo. Anteriormente, è localizzato tre dita sotto l’ombelico. Ha 10 petali di colore giallo.
  Corrisponde al Tan Tien della tradizione cinese e all’Hara delle arti marziali giapponesi. La sua energia, infatti, è legata alla potenza e al coraggio.


- Il quarto chakra, Anahata, è conosciuto anche come chakra del cuore. Si trova sulla colonna vertebrale nella zona tra le scapole oppure, nella parte anteriore corrispondente del corpo, al centro del torace. 

  Ha 12 petali e il suo colore è il verde. É il centro energetico in cui ha sede l’amore.

-  Il quinto chakra, Vishuddha, si trova in corrispondenza della gola e quindi, posteriormente, alla base del collo. Ha 16 petali di colore blu. È legato al pensiero.

- Il sesto chakra, Ajna, si trova nel punto tra le sopracciglia (detto anche Centro Cristico o Terzo Occhio). La sua polarità posteriore è situata nel midollo allungato, alla base del cranio. Ha due petali. È la sede della sensibilità psichica.

- Il settimo chakra, Sahasrara o loto dai mille petali, si trova sulla sommità del capo e rappresenta la connessione con l’energia divina. È l’unico chakra che ha una sola polarità.

Nonostante non siano situati lungo la colonna vertebrale, il sesto e settimo chakra sono comunque energeticamente collegati ad essa. Esiste infatti un canale energetico chiamato sushumna, che scorre lungo la colonna
vertebrale e unisce tutti i chakra. Ai lati di sushumna, si muovono due canali energetici, ida e pingala, che salgono a spirale intorno ad essa, attraversando i chakra. Ciò che ne risulta è che ogni chakra è attraversato da sushumna e dall’incrocio di ida e pingala.

Nella tradizione indù, il tridente di Shiva con i serpenti arrotolati che risalgono fino alla sommità, simboleggia proprio la colonna vertebrale e i
suoi canali energetici. Nell’antica tradizione greca il caduceo, associato Mercurio e, in tempi più recenti, assunto come simbolo della scienza medica, ha lo stesso significato.


Quando l’energia fluisce senza ostacoli nei canali energetici e nei chakra, possiamo godere di uno stato di equilibrio e benessere sul piano fisico, mentale e spirituale. Uno degli scopi principali della pratica yoga è proprio quella di mantenere puliti i canali energetici e liberarli da eventuali blocchi, riequilibrare i chakra e mantenere in armonia la nostra energie. Se l’energia scorre liberamente, infatti, l’energia che illumina i chakra si eleva.

Maggiore è la quantità di energia che riusciamo a far fluire, maggiore è la comprensione che possiamo avere della realtà materiale, della realtà della mente, della realtà dell’anima e quindi comprendere meglio
chi siamo e manifestare la nostra vera natura. Possiamo acquisire consapevolezza e guardarci in profondità, fino a scoprire qual è il nostro compito e che cosa siamo venuti a realizzare.

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