Materie di studio

ANATOMIA E FISIOLOGIA

APPLICATA ALLA PRATICA YOGA


Lo studio approfondito dell’anatomia e della fisiologia umana è un bagaglio conoscitivo indispensabile per l’insegnamento dello yoga.


Conoscere la forma, la struttura e le funzioni dell’organismo e dei suoi complessi apparati permette di comprendere maggiormente le potenzialità delle pratiche yoga diventando più consapevoli dei loro effetti benefici sul corpo e sulla mente.


L’insegnamento dell’anatomia e della fisiologia accompagnerà lo studente per tutti e quattro gli anni di studio andando ad approfondire di volta in volta argomenti specifici, come ad esempio: la struttura scheletrica e muscolare, il sistema cardio-respiratorio, il sistema nervoso ecc.. i quali verranno esplorati alla luce della pratiche yogiche.



SANSCRITO


Il sanscrito (Il termine sams-kr-ta significa, nell'antica lingua, "perfezionato") è una lingua indoariana appartenente al ceppo delle lingue indoeuropee. 

Usa l’alfabeto fonetico della scrittura devanāgarī (la lingua degli Dei) ed è la lingua di moltissimi testi sacri della tradizione vedica e di molte altre composizioni ad argomento spirituale.


Durante il corso l’allievo acquisirà le conoscenze di base della lingua sanscrita al fine di padroneggiare correttamente la pronuncia e la scrittura delle parole strettamente connesse alla filosofia Yoga approfondendone anche l’aspetto etimologico.



MANTRA


La pratica dei Mantra nasce nell’antica tradizione vedica e può corrispondere al canto ripetuto di un verso dei Veda, di una preghiera o di un canto sacro. 


Utilizzati dai Brahmini e dagli Kṣatriya quali strumenti di protezione e/o purificazione della mente e del corpo, i Mantra vanno a stimolare per risonanza i petali dei chakra e il flusso delle energie presenti in essi, modificando la qualità e la quantità di energia della persona, dell’oggetto o dell’ambiente a cui sono diretti.


La pratica dei Mantra è utile per stimolare alcune particolari energie, per aiutare la concentrazione, per sbloccare i canali energetici o per la meditazione. Alcuni Mantra, inoltre, associati alle āsana, ne ampliano gli effetti ed i benefici.


Il corso di studi prevede: lo studio delle origini dei Mantra e la loro applicazione nelle pratica yogica, gli aspetti energetici correlati al canto dei mantra; l’uso dei Mantra nelle posizioni yoga; lo studio e la pratica di alcuni Mantra e il loro significato letterale.



HINDI  


La Hindi è una lingua indoariana della famiglia delle lingue indoeuropee. Derivata dal sanscrito, è la lingua letteraria utilizzata tradizionalmente nei testi sacri dell’Induismo ed ha subìto nel tempo molte influenze a causa delle numerose invasioni musulmane e colonizzazioni europee. La forma Khaṛī

L’allievo imparerà la pronuncia e il significato di alcuni termini hindi legati alla tradizione yogica e la loro traslitterazione in sanscrito.



PRĀNĀYĀMA


Il termine prānāyāma è composto da prānā (energia vitale, respiro) e ayāma (espansione, controllo). E il quarto degli otto passi dello Yogasutra di Patanjali.


Le tecniche di Prānāyāma sono moltissime e provengono dagli antichi insegnamenti degli yogi – 
Ṛṣi dell’India. Lavorano non solo sul respiro ma sulla regolazione dell’energia vitale e sulle sue funzioni. Alcune tecniche sono utili per preparare la meditazione, per introdurre la pratica dello yoga oppure hanno l’obiettivo di concentrare e far risalire l’energia dalla base della colonna vertebrale verso la sommità del capo (ossia dal primo al settimo cakra). Altre per esempio, in presenza di squilibri fisici

o energetici, possono andare a lavorare sul riequilibrio e riportare lo stato di benessere.



ĀSANA


Sono le posizioni del corpo insegnate nell’ Hatha Yoga. Secondo la tradizione, gli āsana sono 108.000 e sono state insegnate dalla Divinità ai Ṛṣi dell’India oltre 5000 anni fa. Āsana è anche il terzo passo degli Yogasutra di Patanjali, il quale si riferisce non solo alle posture del corpo tipiche dello Yoga e utili a raggiungere il risveglio della coscienza ma anche all’atteggiamento corretto da tenere nella vita per procedere sul sentiero spirituale.


Le «posture» dello Yoga, verranno sperimentate e analizzate in modo dettagliato prendendo in considerazione i significati psicosomatici delle posizioni e i loro effetti benefici sul corpo e sulla mente, in particolare verranno proposte le posizioni caratteristiche del Durjaya Yoga che canalizzano un’energia molto potente legata allo spirito guerriero, ovvero di colui che non indietreggia mai di fronte alle difficoltà.



PSICOSOMATICA DELLE ENERGIA SOTTILI


Secondo la visione olistica del corpo umano, il corpo è una manifestazione materiale dell’energia. Il corso permette di approfondire tale aspetto e insegna a interpretare lo stato di salute o di malattia analizzando la relazione esistente tra corpo, energia e mente.



CULTURA E FILOSOFIA INDIANA


Per comprendere lo yoga nella sua dimensione più completa, è necessario che lo studente studi la cultura indiana e la filosofia in cui lo Yoga trova le sue antiche radici.


A differenza della filosofia greca presocratica, che indagava soprattutto la conoscenza e l’interpretazione della natura, la speculazione in India cercava di chiarire l’essenza dell’Io e il suo rapporto con il principio di realtà e di portare l’individuo, attraverso la conoscenza e l’uso di pratiche ascetiche, alla realizzazione di sé e alla liberazione dalle sofferenze della vita terrena. Questo spiega perché in India la divisione tra filosofia e religione è inesistente. I primi elementi di filosofia appaiono nella letteratura dei Veda, i “testi divini”, già a partire dal II millennio a.C.. I testi più importanti sono i Rag-Veda, i Brahamana e le 
Upaniṣad, i Sūtra. La scuola filosofica d Sāṃkhya Yoga nasce sulla base di queste conoscenze e introduce, oltre al discorso filosofico-teorico, la pratica completa dello yoga. Intorno al V o VI secolo d.C. Patañjali scrive gli Yoga Sūtra, radunando in un’opera soltanto tutta la conoscenza relativa alla filosofia tradizionale dello yoga.



MUDRA


Il Mudra, che in sanscrito significa “gesto” o “simbolo”, è una posizione delle mani o del corpo utilizzato per ottenere benefici sul piano fisico o spirituale oppure per entrare in risonanza con determinate energie. Le pratiche di yoga, di meditazione e le stesse āsāna , sono ricche di Mudra che si rifanno perlopiù a tradizioni Vediche o Buddhiste. L’obiettivo del corso è conoscere i principali Mudra della tradizione dello yoga e il loro utilizzo e significato.



SHATKARMA


Sono le tecniche dello Hatha Yoga finalizzate a rimuovere ogni impurità dal corpo. Il programma ha l’obiettivo di fare conoscere e sperimentare queste tecniche, così come esse sono descritte nei testi tradizionali, in particolare la Haṭhayoga Pradīpikā e la Gheraṇḍa Saṃhitā


Alcune tecniche saranno presentate in forma teorica e pratica, altre solo teoricamente.


Presentazione degli shatkarman e della loro collocazione nel contesto generale dello Hatha Yoga.


- Effetti sul corpo fisico e sul corpo sottile.


- Dhauti, pulizia e purificazione del canale alimentare, nonché

tecniche per pulire orecchie, denti, lingua, scalpo, ecc. 


- Basti, tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso (enteroclisma).


- Neti, pulizia e purificazione delle cavità nasali.
 

- Nauli o lauliki, tecniche per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.


Trāṭaka, tecniche per portare la mente su un unico punto fisso.


- Kapālabhāti, tecniche per purificare la parte frontale del cervello.



DIDATTICA


La didattica si propone di mettere l’allievo in condizione di fare una sintesi e di integrare i concetti che apprende nelle varie discipline, di farli propri per poi essere in grado di trasmetterli ai futuri allievi.


Questi sono i temi principali: 



- Le problematiche e le responsabilità dell’insegnante. 

- Le qualità necessarie per diventare un buon insegnante. 

- Gli ostacoli che si possono incontrare sulla via dello yoga.


- Come orientarsi tra i vari metodi di insegnamento.


- Come strutturare una lezione di hatha-yoga.

- Accoglienza e osservazione degli allievi
.

- Come iniziare una seduta.
- Tecniche di scioglimento e di riscaldamento.


- Come strutturare e condurre una sequenza di asana. 

- Esempi di sequenze.


 - Come introdurre, in che misura e ordine i vari gruppi di posture:   estensioni, allungamenti posteriori, torsioni, capovolte ecc. 


 - L’importanza della precisione e dell’attenzione
durante l’esecuzione delle pratiche per evitare eventuali danni agli allievi.

- Il rapporto insegnante-allievo. 

- Professionalità e deontologia dell’insegnante di yoga.



M’ARMA E PUNTI DI PRESSIONE



Lo studio dei m’arma e dei punti di pressione proviene dall’antica scienza dell’Ayurveda. I m’arma sono la sede principale della forza vitale, il pranā. Influenzano i chakra, la salute fisica, le qualità della mente e influenzano inoltre il piano spirituale.


Sono punti che possono essere utilizzati per riequilibrare le energie o per nuocere: un operatore lavora su questi punti per restituire il benessere alla persona, un guerriero può usare gli stessi punti per danneggiare un nemico.


Questi punti sensibili sono invisibili e sono diffusi in tutto il corpo.


Ogni punto m’arma è collegato ad un particolare organo o ad una specifica funzione del corpo.


In generale lo scopo del marmabhyangam (trattamento dei punti m’arma) è di aiutare a sviluppare la salute e la longevità del corpo e della mente, assicurare il normale flusso ed equilibrio degli ormoni, dei fluidi e dei fattori immunitari. Inoltre va a stimolare gli organi e i sistemi corporei e aiuta il riequilibrio energetico.



STUDIO COMPARATO DEI TESTI TRADIZIONALI


Vedá, come indica la parola stessa, costituiscono il sapere

originale, la conoscenza. I Veda sono anche chiamati “Nitya” perche’ sono eterni e Apauruṣeya” perché non sono stati inventati dall’ uomo. La loro origine è divina, scaturisce dal mondo spirituale, da Dio stesso, il quale la trasmise ai rishi dell’India che a loro volta li donarono a tutto l’Universo.


I Veda trattano di tutti campi della conoscenza umana, ma soprattutto contengono la conoscenza trascendentale che riguarda Dio, le sue energie, la natura materiale, e la scienza della realizzazione spirituale.


I testi principali che verranno studiati in questo corso sono: 

I Ṛgveda, lo Śrīmad Bhāgavatam, i grandi poemi epici del Rāmāyaṇa e il Mahābhārata (con particolare attenzione alla Bhagavadgītā) oltre alle Upaniṣad, tutto il Vedānta e gli Patañjali.



BANDHA


Bandha è una parola sanscrita che significa letteralmente trattenere, stringere, legare, afferrare.


Nella pratica yoga, fa riferimento alle contrazioni muscolari che hanno lo scopo di convogliare l’energia in un punto preciso del corpo per evitare che avvengano dispersioni.


I Bandha vengono abbinati agli asana, al 
Prāṇāyāma e ai mudrā per intensificare le posizioni.


Lo studio dei Bandha sarà proposto non solo attraverso la pratica ma anche attraverso lo studio degli antichi testi yoga dell'Haṭhayoga Pradīpikā e della Gheraṇḍa Saṃhitā.



YOGA NIDRA, MEDITAZIONE E YOGA
MENTALE


Lo Yoga Nidra utilizza quattro risorse fondamentali: il rilassamento,i sankalpa (affermazioni risolutive), i mantra e le visualizzazioni.


All’interno del corso verranno insegnate tecniche di meditazione volte a favorire la pace mentale, la concentrazione, la connessione a energie più sottili e profonde.


Ampio spazio verrà dedicato alla pratica di tecniche di yoga mentale, il cui scopo è di condurre l’allievo verso il rilassamento psicofisico, la gestione delle emozioni e la risoluzione dei disturbi con base psicosomatica.




YOGA PER LA TERZA ETA’


Attraverso questo corso, lo studente imparerà come gestire una classe di allievi di yoga della terza età o come poter condurre una classe di età mista in cui sono presenti anche allievi più anziani, consigliando e adattando le pratiche yoga in base alle loro specifiche esigenze e ai limiti del loro corpo.



YOGA IN GRAVIDANZA


In Occidente la figura dell’insegnante di yoga per corsi di donne in
gravidanza è sempre più ricercata. Avere una preparazione specifica in questo ambito è fondamentale sia per i corsi dedicati esclusivamente alle donne in attesa, sia nell’eventualità di un corso in cui siano presenti delle allieve incinte. 

Lo scopo del corso è la conoscenza di tutti quegli āsāna e altre
pratiche yoga adeguate o non adeguate nei mesi delicati della gravidanza, affinché l’esperienza possa portare benessere alla futura mamma.




YOGA PER BAMBINI


Lo Yoga per i bambini, e in particolare il Durjaya Yoga per Bambini, si caratterizza per la sua attenzione ai processi di crescita e allo sviluppo di capacità mentali e affettive, in una cornice etica improntata al rispetto di sé, dell’altro e del mondo circostante. Rappresenta uno strumento importante per lo sviluppo armonico del bambino, offrendo pratiche e insegnamenti provenienti dalla tradizione yoga, attività creative, giochi e storie. Lo yoga rappresenta un’opportunità per una crescita più serena ed equilibrata, un’occasione per sviluppare autostima, consapevolezza delle proprie emozioni e capacità di ascoltare sé stessi e gli altri.



DEONTOLOGIA PROFESSIONALE


Lo scopo del corso è di conoscere e imparare ad applicare le così dette regole comportamentali della professione, o codice etico. L’insegnamento sarà sia di tipo teorico, sia di tipo pratico, attraverso simulazioni di possibili situazioni che possono verificarsi nella professione. 



NORMATIVE FISCALI, GIURIDICHE E ASSICURATIVE


Il corso offre la conoscenza dell’ampio panorama normativo
italiano che regolamenta la professione di insegnante di yoga.



IL POTERE ENERGETICO DI PIETRE E CRISTALLI


L’uomo scopre le proprietà e le possibilità di utilizzo di

pietre e cristalli in epoca molto antica. Molti degli insegnamenti e delle tecniche giunte fino a noi sono di tradizione sciamanica. Alcuni cristalli hanno il potere di agire sulle energie vitali dell’uomo e di riequilibrarle.


Scopo di questo corso, durante il quale teoria e pratica  andranno di pari passo, è dare informazioni sull’uso dei cristalli e sulle loro
proprietà, illustrare i benefici che un loro uso consapevole può portare e indicare i rischi in cui si può incombere se utilizzati senza la giusta preparazione.


ALIMENTAZIONE E BENESSERE



Nella tradizione indiana, l’insegnamento dello yoga non può
essere separato dall’insegnamento dei principi di sana alimentazione. Ben sapendo che “siamo ciò che mangiamo”, è importante conoscere le proprietà dei cibi, la loro stagionalità e abbinamenti e il loro significato energetico, così spesso ignorato, al fine di ritrovare quell’istinto alimentare che, nella maggior parte dei casi, è andato perduto ma che è fondamentale riscoprire per mantenere equilibrio e benessere.



ARTI MARZIALI E YOGA, RADICI COMUNI


Lo yoga e le arti marziali sono strettamente collegati e derivano entrambi dagli antichi veggenti che hanno portato in manifestazione questi insegnamenti circa 6000 anni fa. Nei tempi antichi lo yoga veniva regolarmente utilizzato dai praticanti di arti marziali e dai guerrieri 
Kṣatriya per prepararsi mentalmente e spiritualmente al combattimento, per affrontare le emozioni negative, per ritrovare la pace e la calma interiore, per riequilibrare le energie.


Lo yoga si può considerare tutt’ora come uno strumento che
aiuta a risolvere le difficoltà che la persona può incontrare nella sua esistenza. Questo insegnamento diventa la base per insegnare l’arte marziale su un piano più profondo.


Il corso porterà lo studente a conoscere le origini di yoga e arti marziali, i principi base comuni a entrambe le discipline e le affinità
delle tecniche.