SARASVATI

Sarasvatī (in sanscrito “colei che scorre”) è la Sakti di Brahmā e Dea della conoscenza e delle arti creative, del parto e della guarigione.


Nelle rappresentazioni classiche, indossa un sari bianco ed
è seduta su un fiore di loto.

Possiede quattro braccia che reggono i Vedá, (simbolo di

conoscenza), un Mālā per la meditazione, un’ampolla di acqua (forza creatrice e purificatrice) e uno strumento musicale, la viña, che rappresenta le arti.

Il suo veicolo è un cigno bianco, metafora del discernimento
tra il bene e il male.

È associata al leggendario fiume Sarasvatī, conosciuto come
il più grande di tutti i fiumi e dal quale la Dea prende il nome. 

Scomparso intorno al 2000 a.C., pare che il fiume Sarasvatī sgorgasse dal Monte Kailash (Kailāśā Parvata).

Le qualità delle acque del fiume sacro, (purificazione, forza vitale, nutrimento, fertilità e guarigione), sono le stesse che ritroviamo nella Dea, invocata anche per proteggere il parto e per ispirare le opere degli artisti.